
Una serata speciale nella prestigiosa cornice del Palazzo Ducale di Modena. Le storiche sale seicentesche hanno accolto i giovani pianisti del Libero Conservatorio “J. Du Pré” di Spilamberto, protagonisti del recital “Su la terra!”. Tra questi talentuosi musicisti figurano i membri dell’Interact “J. Du Pré”, l’Interact più grande al mondo, che il Rotary Club Vignola Castelfranco Bazzano sostiene con immenso orgoglio.
Dai più piccoli fino agli adolescenti, tutti i ragazzi hanno mostrato abilità straordinarie, dimostrando una dedizione che supera ogni barriera. Sotto la guida della professoressa Miriam Garagnani, la musica si è confermata un linguaggio universale capace di abbattere limiti fisici e cognitivi, trasformando la fragilità in pura espressione artistica.
L’evento è stato un “Service” corale esemplare, che ha visto unire le forze di Rota Kids International, Interact, Rotaract “Terre di Castelli”, Rotary Club Passport, Rotary Castelvetro Terre dei Rangoni e Rotary Vignola Castelfranco Bazzano. Grazie alla generosità dei partecipanti, la serata ha permesso di raccogliere oltre 4.000 euro interamente devoluti alla “Compagnia dell’Orto” di Spilamberto, realtà che promuove l’inclusione attraverso l’agricoltura sociale.
Proprio sul valore di questa sinergia è intervenuto Paolo Botti, Presidente del Rotary Vignola, che ha dichiarato:
“Questa iniziativa rappresenta l’essenza del nostro agire: abbattere le barriere e creare opportunità concrete di crescita per questi giovani straordinari. Il successo del service è stato possibile grazie a una rete di solidarietà formidabile. Un ringraziamento speciale va ai partner che hanno creduto nel progetto e lo hanno reso possibile con il loro sostegno: Trenton, Studio Cuoghi, Gelateria Vignolese e il Pomodoro di Saliceta San Giuliano. Il loro contributo non è solo un aiuto economico, ma un segno di profonda vicinanza al nostro territorio.”
Come sottolineato anche da Andrea Cuoghi e Carlotta Giovetti (CEO di Trenton Spa), il titolo “Su la terra!” richiama proprio l’elevazione, fisica e spirituale, verso l’autonomia. Al termine del concerto, gli ospiti hanno potuto toccare con mano e assaporare i prodotti coltivati dai ragazzi, suggellando una giornata in cui la collaborazione tra associazioni e imprese ha trasformato la città in un laboratorio di solidarietà a cielo aperto.
